Riparte la stagione teatrale del Teatro Italia di Rocca San Casciano (Fc)

L'inaugurazione è in programma mercoledì 8 dicembre

Mercoledì 8 dicembre 2021 le porte del Teatro Italia di Rocca San Casciano, in provincia di Forlì-Cesena, riapriranno sotto la direzione artistica di Giancarlo Dini di Dire Fare per la stagione teatrale 2021-2022.

La programmazione, che conta sei appuntamenti, terrà insieme vari generi: la narrazione di storie contemporanee come la straordinaria vicenda di Glenn Gould presentata da Marco Ballestracci; l’attenzione alla nuova scena teatrale con lo spettacolo di Francesca Sarteanesi e Lucia Bosi; la comicità con gli spettacoli di Max Paiella, celebrato dal ruggito del Coniglio e dalle sue tante partecipazioni a programmi televisivi e film; Andrea Vasumi che farà della sua romagnolità un simpatico modo di guardare e stare al mondo sulla falsariga tra musica e teatro; Peppe Servillo che ci accompagnerà insieme alle pagine di Maurizio di Giovanni nella Napoli nobile e popolare al tempo stesso in cui calcio musica e teatro si confondono in un palcoscenico unico al mondo. Infine, a mettere la firma come garanzia di qualità sulla stagione l’autorevolezza di Vincenzo Mollica, divenuto fumetto, ologramma televisivo, una vera icona pop, capace con l’accompagnamento di Fabio Frizzi di portarci in giro nei ricordi con aneddoti e storie di incontri comici e poetici, in un’atmosfera sospesa carica di suggestione e poesia, con i grandi personaggi che la sua sensibilità artistica ha incrociato.

Ecco nel dettaglio gli appuntamenti:

Mercoledì 8 dicembre 2021 ore 21,15 - Togliti le mutande che ti devo parlare con Andrea Vasumi.

“Da piccolo la mia mamma mi mandava a letto dopo i cartoni...quanti ne ho presi!” Artista precocissimo, durante la nascita, avvenuta nella notte tra il 17, il 18 ed il 19 aprile del 1971 già scambia qualche battuta con l’ostetrica che ha in braccio; questa, sconquassata dalle risate e sbarellata di suo, lo farà cadere fino alla notte del 15 maggio.

Raccolto più volte, trascorre l’infanzia e sfocia il suo disagio pubescente nell’adolescenza. Soprattutto, nel bagno di casa. A 13 anni, un po’per gioco, un po’ molto per fame, intrattiene gli annoiati clienti di un campeggio per quasi due ore, improvvisando sketches ed imitando i suoi attori preferiti di sempre: Ugo Pagliai, Amedeo Nazzari, Claudio Rigoni, e Giacomo Bini. Il primo vero successo lo ottiene al gioco della bottiglia tra compagni di classe, quando al settimo giro finalmente esce la cicciona. A 15 anni accende la televisione e si sintonizza sul primo cartone animato che trova: la spegnerà a 23 anni, per un appuntamento dal barbiere.

 
Sabato 18 dicembre 2021 ore 21,15 - La sedia nana con Marco Ballestracci.
Sono passati oltre 30 anni dalla morte di Glenn Gould, il leggendario pianista canadese.  Lo scrittore e bluesman castellano, Marco Ballestracci, gli rende omaggio con lo spettacolo “LA SEDIA NANA”. Un atto unico musicale di Marco Ballestracci ispirato allo straordinario ed eccentrico pianista canadese. Una sedia e un tavolino con i libri: questa la scenografia. Per quasi tutta la sua vita, dal 1953 fino alla morte avvenuta nel 1982 a 50 anni, sia a casa che in concerto, Glenn Gould suonò il piano seduto sulla stessa, miserabile sedia fabbricata, su sua indicazione, dal padre. Questo oggetto, chiamato da molti “la sedia da campeggio” perché oltretutto cigolava ignobilmente, permetteva a Gould di posizionarsi a 35 cm dal suolo, approcciando lo strumento “dal basso”.  Da qui il titolo dello spettacolo.  Niente musica suonata dal vivo. La musica ci sarà ma suonata direttamente dal pianista canadese grazie alle sue registrazioni in CD.  Marco Ballestracci rivelerà questo genio agli spettatori con la sua formula di narrazione e musica. Al di là del cliché del genio estroverso, solitario ed egocentrico, si racconteranno storie e aneddoti su Glenn Gould e la sua carriera.

 

Sabato 22 gennaio ore 21,15 - Bella bestia di e con Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi.
La Bella Bestia un giorno arriva e si piazza lì. Attraversa le città, ferma il tempo e inverte i giorni. Decide lei quali saranno le feste comandate. Decide lei. Ti prende per mano e ti accompagna passo passo laggiù in quel posticino che avevi sentito dire, ma che non avevi mai visto. Prende le parole, gli cambia significato. Si nasconde, ricompare e non ti dà pace.

La Bella Bestia disabitua. È un grande incendio la Bella Bestia. È una fiamma che certe volte stai solo a guardare, certe altre ce l’hai addosso e non cerchi neanche l’acqua per spegnerla, perché quel calore improvviso ti piace. È il bordo, è il ciglio, è quel punto dove ti conviene restare per non dover decidere se tornare indietro o andare avanti. La Bella Bestia ti fa scordare che se piove ti devi riparare. Ti ci affezioni, cerchi di addomesticarla ma un giorno gira la testa all’improvviso e ti porta via una mano. E tu la carezzi con l’altra.

Due donne, due dolori, una gara forse tra quale sia il più insopportabile. Ma anche le improbabili e a tratti assurdamente esilaranti storie di incontri (veri pare) con uomini conosciuti in chat.

 
Venerdì 18 febbraio ore 21,15 - Il boom con Max Paiella.
Siamo ancora suggestionati a pieno dalla musica del boom economico degli anni 50 e 60. Ma andando a scavare nelle nostre radici musicali scopriamo cose che non avremmo mai immaginato: l’Italia è stata molto spesso la protagonista artistica della musica mondiale, ma subito dopo il boom ce ne siamo dimenticati, forse perché abbiamo iniziato a voler fare gli americani? Eh già! Ma se ci troviamo di sera in un vicolo di Roma, in una calle di Venezia o in una strada di Napoli e qualcuno ci guarda in faccia cantando “Guarda che luna” Noi automaticamente rispondiamo “Guarda che mare!”, mentre davanti a un brano della Trap music non battiamo ciglio e pensiamo ad una complessa digestione o ad un attacco di colite.

In epoche passate avevamo grandi esempi di musica per tutto il mondo, ma non ce ne ricordiamo. Se il boom economico è un ricordo fastoso degli anni 60, il boom musicale lo abbiamo vissuto molte volte dal 1600 in poi. Max Paiella vi condurrà in un viaggio musicale dove potremo ritrovare le nostre origini
artistiche, sociali, persino quelle politiche. In scena con degli oggetti fluttuanti per aria che simboleggiano le grandi canzoni sospese nei nostri pensieri e nel nostro cuore, Max, con dovizia di particolari descriverà con la consueta ironia le grandi canzoni il nostro cammino musicale e sociale. Per fare certe cose “Ci vuole orecchio” come diceva Enzo Jannacci, noi lo abbiamo sempre avuto, ora dobbiamo solo ricordarcene e ritrovarlo da qualche parte, cominciate a frugarvi nelle tasche!

  

Sabato 12 marzo ore 21,15 - Prima che mi dimentichi di tutto Vincenzo Mollica.

Chiacchiere e canzoni con la comicità musicale di Fabio Frizzi.

Il racconto di un cronista impressionista e impressionabile. Una conversazione con uno dei personaggi più importanti del giornalismo nazionale. Un cronista televisivo di spettacolo con una trentennale esperienza che decide di raccontare tutto ciò che ha vissuto, i grandiosi personaggi che ha incontrato, quello che ha capito e imparato. Accompagnato dalla straordinaria voce di Fabio Frizzi, cantautore e direttore d’orchestra Vincenzo Mollica ci racconta del fraterno e surreale rapporto con Fellini, dei suoi racconti onirici e fiabeschi, e del rapporto complice e filiale con Mastroianni, di Battiato, di Paolo Conte, Andrea Pazienza, delle follie e delle birichinate di Benigni. Di Dalla Guccini...di tanti altri. Di un mondo di poeti, scrittori, cantanti che i suoi occhi hanno visto passare su questo palcoscenico che è la vita

 

Venerdì 25 marzo ore 21,15 - Il resto della settimana con Peppe Servillo.

Musiche eseguite dal vivo Cristiano Califano.

A Napoli il tempo si ferma tra una domenica pomeriggio e l’altra, quando la città si raccoglie intorno ad un pallone e le differenze sociali sbiadiscono fino a scomparire. Siamo dentro un bar dei quartieri spagnoli, colorato dagli archetipi della società partenopea, tra una sfogliatella, un fritto fumante e l’ultimo pettegolezzo, in un chiacchiericcio diffuso che molto rappresenta la città. Dove una varietà di persone si riunisce per commentare senza barriere di censo i fatti calcistici e non della settimana svelando di se non solo la propria natura di tifosi ma anche quella umana tout court che ci introduce all’umore ed alla storia di una città meravigliosa che resta da sempre un vero e proprio teatro all’aperto. Servillo, in una magistrale interpretazione dell’opera di Maurizio De Giovanni, prende per mano lo spettatore e lo accompagna attraverso gli odori che salgono tra i tavolini del bar, tra le viuzze piene di vita e le passioni e paure dei suoi abitanti, in quel flusso di vita quotidiana che si nasconde dietro la sensuale passione del calcio che Napoli sola possiede.

 

Gli abbonamenti sottoscritti per la stagione 2019/2020 varranno per gli spettacoli “Bella Bestia”, “Il Boom” e “Prima che mi dimentichi tutto”, per gli altri spettacoli sarà invece possibile acquistare il biglietto.

Info e prenotazioni: 338 3169741 (Giancarlo).

Inizio spettacolo ore 21:15.

Ingresso intero euro 12,00 - ridotto euro 10,00.

Ingresso con green pass e regolato dalla normativa anti covid vigente.

 

Fonte: Comune di Rocca San Casciano

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pubblicato il 2021/12/01 12:12:37 GMT+2 ultima modifica 2021-12-01T12:12:37+02:00

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