La “Corona di Matilde – Alto Reno terra di Castagni” catalogata tra i paesaggi rurali tradizionali di interesse storico

L'area è stata iserita nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici del Ministero delle Politiche agricole

A seguito della conclusione dell’iter di selezione che ne ha certificato i criteri di ammissibilità, la “Corona di Matilde – Alto Reno terra di Castagni” è stata inserita ufficialmente nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, approvato con decreto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

L’area viene, dunque, catalogata tra i paesaggi rurali tradizionali di interesse storico, pratiche e conoscenze tradizionali correlate tenendo conto sia di valutazioni scientifiche, sia dei valori che sono attribuiti dalle comunità, dai soggetti e dalle popolazioni interessate. Ottenuto il massimo punteggio nei criteri di selezione che tengono presente le caratteristiche di storicità associate alla permanenza di pratiche tradizionali che li determinano, impiegando i concetti di “significatività”, “integrità” e “vulnerabilità” che uniscono sia la bellezza del territorio alla combinazione di biodiversità agricola, ecosistemi resilienti e prezioso patrimonio culturale da tutelare. Tutti questi fattori sono stati riscontrati nel territorio de la “Corona di Matilde-Alto Reno terra di Castagni” grazie al lungo e complesso lavoro comune degli enti che hanno presentato la domanda, ottenendo il massimo punteggio finale.

La Città Metropolitana di Bologna, grazie a questo riconoscimento, ottiene il suo primo paesaggio tutelato; pertanto l’intenzione dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, del Comune di Alto Reno Terme e dell’Associazione Castanicoltori Alta Valle del Reno è di proseguire nel percorso di candidatura insieme al MIPAAF per iscrivere la “Corona di Matilde-Alto Reno terra di Castagni” all’interno del programma internazionale FAO “Globally Important Agricoltural Heritage Systems”; il programma, sottoscritto nel 2016 da FAO e MIPAAF, ha lo scopo di tutelare e salvaguardare quei sistemi agricoli di importanza globale presenti in un determinato luogo da lungo tempo, anche secoli, che risultano stabilizzati mediante una significativa armonia integrata tra aspetti produttivi, ambientali e culturali.

La “Corona di Matilde – Alto Reno terra di Castagni” circoscrive un territorio di 2543 ettari collocato nell’Alta valle del Reno a sud-ovest della città di Bologna, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in cui l’insediamento umano e della castanicoltura ad esso strettamente correlata sono andati sviluppandosi da più di un millennio giungendo sino a noi con segni tangibili e spesso immutati. In tali luoghi, facenti parte del Comune di Alto Reno Terme, emergono gli antichi borghi di Castelluccio, Capugnano, Borgo Capanne, Lustrola, Granaglione e Boschi di Granaglione, che conservano ancora l’esatto impianto urbanistico e le tipologie insediative e religiose del passato. Ognuno di questi borghi è circondato da selve castanili, molte delle quali coltivate a frutto, altre ancora gestite a legno, e da superfici a seminativo e prative. L’insieme disegna una fascia di territorio continua compresa tra i 600 e i 1200 metri d’altitudine che avvolge a semicerchio (da qui la denominazione di “corona”) anche la parte interna e morfologicamente più aspra che sale oltre i 1400 metri, per poco o nulla insediata, coperta da boschi prevalentemente di faggi.

In questi luoghi il castagno si è diffuso nel periodo feudale, sotto il governo di Matilde di Canossa (1046-1115), tanto da spingere le popolazioni locali a disboscare ampie superfici per lasciare spazio a nuove corti, ai campi agricoli limitrofi ed agli impianti coltivati dei castagneti da frutto, noti come “castagneti matildici”. La castanicoltura per secoli è stata il centro vitale della popolazione di questi luoghi, dando il via alla “Civiltà del Castagno”, che fondava la propria sussistenza su questo frutto prezioso. A distanza di 900 anni tale impronta rimane fortemente radicata nella comunità delle donne e degli uomini che vivono in questi luoghi con l’orgoglio di avere preservato un patrimonio culturale che oltre ad essere conservato, va soprattutto valorizzato.

In Emilia-Romagna, attualmente, i Paesaggi Rurali Storici inseriti nel Registro del MIPAAF sono il Comprensorio di Bonifica Valli Le Partite, le Partecipanze Centopievesi, la Tenuta della Diamantina, la Pineta di San Vitale e gli Oliveti della Valle del Lamone. La “Corona di Matilde-Alto Reno terra di Castagni” si aggiunge a questi diventando il primo della Città Metropolitana di Bologna.

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pubblicato il 2021/09/08 08:55:00 GMT+2 ultima modifica 2021-09-07T09:03:29+02:00

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