Fauna selvatica: potenziare gli strumenti di controllo e aggiornare il quadro normativo

Le proposte delle Regioni in un ordine del giorno

La Conferenza delle Regioni del 3 novembre 2021 ha approvato un ordine del giorno per sollecitare un'azione del Governo sui problemi derivanti dalla crescita incontrollata della popolazione della fauna selvatica, in particolare degli ungulati, che provoca danni ingenti all'agricoltura, rischi igienico-sanitari legati alla propagazione di epizoozia e, non ultimo, un incremento dell'incidentalità stradale.

Una vera e propria emergenza che interessa l'intero territorio nazionale e che, a parere delle Regioni, sconta la mancanza di strumenti di intervento a causa di un quadro normativo nazionale superato e della riforma incompiuta del riassetto delle competenze per la riforma degli enti locali voluta dalla cosiddetta Legge Delrio.

La legge 157/1992 sulla caccia, infatti, ha bisogno di essere attualizzata per consentire il ripristino degli equilibri ambientali ed un controllo maggiore dello sviluppo incontrollato della fauna selvatica. Le Regioni, pertanto, chiedono di modificare la legge per consentire di introdurre la figura del cosiddetto operatore abilitato dalla pubblica amministrazione tra i soggetti che possono concorrere all’attività di controllo faunistico, sotto il coordinamento della Polizia provinciale. 

La legge 56/2014 recante "Disposizioni sulle città metropolitane, le province e le unioni e le fusioni di comuni" ha evidenziato con il tempo le criticità rispetto all’operatività dei Corpi/Servizi di Polizia provinciale e dell’attuale fase di stallo del completamento della riforma con organici non adeguati.

Le Regioni e le Province autonome con questo ordine del giorno avanzano alcune puntuali proposte di intervento per rendere maggiormente efficaci le norme in essere ed intervenire sul controllo dell'emergenza:

  • Modifiche all’art. 19 della Legge n. 157/1992 sui “Piani di controllo” per introdurre la figura del coadiutore abilitato previa frequenza di specifici corsi di formazione e superamento dell’esame finale incaricato dell’attività di coordinamento delle attività con Legge regionale;
  • Rafforzamento ed estensione del prelievo contenitivo degli ungulati prevedendo la possibilità di attuare il prelievo anche nelle zone protette (Oasi faunistiche, Zone di ripopolamento e cattura e Centri pubblici di riproduzione), in quelle percorse da incendio ed anche nelle ore notturne; 
  • Assicurazione per incidentalità stradale da fauna selvatica prevedendo adeguata copertura assicurativa attraverso l’inclusione di tale tipo di responsabilità nell’ambito delle polizze assicurative per Responsabilità Civile obbligatoria (RCA), oppure, istituendo un apposito “Fondo danni incidentali” da Fauna Selvatica;
  • Rafforzamento dei Corpi di Polizia provinciale che la Legge n. 56/2014 e i provvedimenti applicativi (i c.d. “decreti Madia”) hanno sensibilmente ridotto con conseguente perdita di competenze e professionalità per il presidio del territorio;
  • Previsione di introiti della tassa di concessione governativa per l’attività venatoria, valutando di trasferire integralmente alle Regioni che sopportano gli oneri della gestione della fauna selvatica i proventi introitati dallo Stato per l’attività venatoria esercitata sul territorio;
  • Infine, approvazione di un decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta.

Relativamente a questa ultima richiesta la Regione Emilia-Romagna ha autonomamente notificato un provvedimento in ottemperanza agli orientamenti in materia di aiuti di Stato che consente di erogare indennizzi per danni e contributi per interventi di prevenzione in misura del 100%, ottenendo parere favorevole dalla Commissione Europea nel 2017 (Decisione del 27/11/2017 SA48094-2017/n).

La Legge 157/1992 all'art.8 prevede l'istituzione di un comitato tecnico faunistico nazionale che, scaduto nel 2014, le Regioni chiedono di riattivare dal momento che, trovandosi sotto il Ministero politiche agricole e forestali, sarebbe lo strumento ideale per riportare la discussione dei temi faunistico-venatori in seno al ministero competente.

 

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pubblicato il 2021/11/12 14:41:48 GMT+1 ultima modifica 2021-11-12T14:41:48+01:00

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