Primo avvistamento di Sciacallo dorato alle porte del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola

Si arricchisce il patrimonio faunistico della zona appenninica romagnola

A febbraio 2022 è stato avvistato, attraverso il fototrappolaggio, un bellissimo esemplare di Sciacallo dorato (Canis aureus) ai confini del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola nel comune di Brisighella (RA). Si tratta del primo caso documentato di presenza del piccolo canide nella zona appenninica romagnola.

Ennesima conferma della costante espansione dell'areale di questa specie proveniente dall'Europa orientale. Negli ultimi decenni si sono susseguiti avvistamenti dapprima nelle Alpi orientali, dove lo Sciacallo dorato si è affermato stabilmente, successivamente in gran parte dell’Italia settentrionale, dove segnalazioni documentate risultano dalla fascia alpina e prealpina a quella di pianura, dal Piemonte e Lombardia, fino al Trentino-Alto Adige, e a sud del Po, in Emilia-Romagna, e più recentemente in Toscana e nel Lazio. Nella nostra regione la specie è stata segnalata e documentata principalmente nella pianura in tutte le province emiliane, fino alla fascia costiera ferrarese e ravennate.

Questo piccolo canide non è pericoloso per l’uomo e si comporta principalmente da spazzino, alimentandosi prevalentemente di carogne; il suo arrivo rappresenta quindi una novità importante per la biodiversità del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e di tutta il territorio regionale. Conformemente ai suoi compiti istituzionali, l'Ente di gestione dei Parchi e la Biodiversità Romagna avvierà un'azione di monitoraggio di questa importante specie che arricchisce il già straordinario patrimonio faunistico del Parco.

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pubblicato il 2022/04/26 11:20:06 GMT+1 ultima modifica 2022-04-26T11:20:06+01:00

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