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Primo Piano

Si tratta dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e dell'Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno. L’assessora Lori “Concrete opportunità di crescita per i territori più periferici, come quelli montani”
Green Communities, finanziati con 7 milioni di euro del Pnrr due progetti proposti da Comuni dell’Emilia-Romagna

Sviluppo della montagna e delle Aree interne

La Regione per la montagna

La montagna regionale è una risorsa per l’intera comunità, in termini ambientali, sociali ed economici. Il rafforzamento di questa parte di regione, che rappresenta ben il 40% dell’intero territorio dell’Emilia-Romagna, risulta centrale nelle politiche regionali, anche per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030. Nei 121 Comuni classificati come montani risiede il 10% della popolazione regionale pari a 460.936 abitanti.

Lo spopolamento di questi territori sta rallentando, la diminuzione dei residenti tra il 2016 e il 2020 è stata dello 0,8%, a fronte di una diminuzione dell'1,4% nel periodo 2011 - 2015. Per valorizzare questo patrimonio e contrastarne lo spopolamento, implementando la rete dei servizi e le occasioni di lavoro, la Regione mette in atto un'azione plurisettoriale integrata e coordinata per il rilancio della montagna. Lo scopo è assicurare il pieno accesso ai servizi di tutti i cittadini, superare le criticità e valorizzare le eccellenze, attraverso un dialogo costante con i territori.

Le aree boscate costituiscono la componente naturale maggioritaria del territorio montano, con oltre 500mila ettari di superficie occupata (pari ad oltre il 65%), che con 2 Parchi nazionali, 1 Parco interregionale, 14 Parchi regionali, 15 Riserve naturali regionali, 17 Riserve naturali statali, 5 Paesaggi naturali e semi-naturali protetti e 159 siti della Rete Natura 2000, 3 Riserve della Biosfera MAB rappresentano lo straordinario patrimonio naturale regionale.

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